Sono folle d’amore per il Liberty !

E come non esserlo?

A circa 20 km. dal mio paese, c’è Viareggio, mèta di passeggiate e dove il mio cuore respira e sospira al Liberty con una struggente nostalgia. Dagli inizi del Novecento,Viareggio fu eletta a mèta turistica esclusiva, luogo dove la società delle città europee si riversò per la villeggiatura marina ed i momenti di svago, come in una storia proustiana.

Al visitatore che la esplora sul lungo mare, dal canale Burlamacca allo stabilimento Principe di Piemonte, appare evidente la differenza essenziale che la caratterizza e fa rendere conto di non essere in un luogo di balneazione qualunque: un ricco repertorio di stili architettonici e decorativi, che attraversa un cinquantennio di storia e arte, si dispiega davanti agli occhi fra caffè, bagni, hotel e villini. Dai richiami neo-classici al Liberty primo-novecentesco, dalle contaminazioni Déco al Razionalismo degli anni Venti-Trenta.

La città, si apprende, acquisì il suo attuale volto in seguito ad un grave incendio del 1917, che distrusse i padiglioni in legno dei primi stabilimenti, e al suo sviluppo come centro esclusivo di balneazione, che attirò quella società borghese di inizio Novecento che si avviava ad assumere i costumi (e consumi) di massa.
La contemporanea diffusione degli stili moderni, attraverso le Esposizioni Universali, favorì l’adozione del medesimo disegno di queste con la disposizione in fila sul lungo mare dei nuovi modi e materiali, favorendo insieme, così, anche la popolarità presso il grande pubblico degli stili internazionali stessi.
Architetti e decoratori come Alfredo Belluomini, Galileo Chini, Carlo Vannoni, Ugo Giusti, Aldo Castelfranco donarono a Viareggio quell’aspetto unico, moderno ed elegante nella quale potè svilupparsi il mito della villeggiatura cosmopolita.

 

La passeggiata può cominciare idealmente con l’eclettico Cinema Savoia ed i Magazzini Duilio 48, dalle linee elittiche ed il raffinato apparato decoratico di chiara discendenza Art Nouveau, ma che, mano a mano che si prosegue, cede il passo a quel linguaggio razionalistico che trova l’apice nel Principe di Piemonte.
Nel mezzo del cammino, un passaggio essenziale in cui è d’obbligo soffermarsi è un rarissimo esemplare sopravissuto della prima epoca, lo chalet di legno Martini, dal gusto esotico orientale, ma al fianco del quale fa da compagno anche il più moderno Gran Caffè Regina Margherita, autentico gioiello Liberty che emerge dalla sabbia, mimetizzata nei suoi colori, con le tipiche torrette ai lati, gli affreschi parietali e le innovative decorazioni ceramiche del summenzionato Galileo Chini.
Sempre lo stesso Chini decorò, rinnovandosi con il gusto Déco, anche il successivo stabilimento Balena, opera dell’architetto Alfredo Belluomi.


In contrappunto, sul lato opposto del viale a quello dei stabilimenti citati, rivolgono la loro facciata residenze private, come i Villini Tolomei e Chizzolini, oppure hotel come “London“, “Liberty” ed “Excelsior”.

La scoperta della città non si ferma, tuttavia, sul lungo mare: risalendo il suo cuore si scoprono numerose case private, le cosiddette “viareggine”, dal caratteristico sviluppo verticale e stretto, e dal notevole apparato decorativo che ne fanno piccoli quadri da godere; fra esse spiccano anche esemplari più recenti, ma declinati a quello stile Liberty del Primo Novecento – segno evidente di quanto la città debba a questo per la costituzione della propria identità.

  Viareggio - Viareggina. Viareggio - Viareggina Viareggio - Viareggina Viareggio - Viareggina

Pubblicato il 27 September 2009 in: Architetture del ‘900 Liberty e Decò in Italia
 
 

Ciao.

 

3 thoughts on “Sono folle d’amore per il Liberty !

  1. 1129design scrive:

    splendida viareggio, da piccola mi hanno sempre portata a cesenatico e invidiavo chi invece andava nella super chic viareggio🙂

    • angelafortibet scrive:

      Grazie, ogni iniziativa atta a valorizzare, ricordare e far conoscere il Liberty, mi rende felice.
      Sono emozionata al pensiero di vedere altri esempi liberty italiani.
      Visitero’ certamente il sito e chissà che non possa pertecipare anch’io…
      Ancora grazie di cuore.

  2. Andrea Speziali scrive:

    Gentile Angela,

    Le segnalo in concorso fotografico ”ITALIAN LIBERTY”
    Sito web: http://www.italialiberty.it/concorsofotografico

    L’Associazione culturale A.N.D.E.L. (Associazione Nazionale Difesa Edifici Liberty) in collaborazione con lo studio Aitm Art di Torino, nell’ambito del progetto ‘‘Italia Liberty’’ ideato e diretto da Andrea Speziali, organizza il concorso fotografico: Italian Liberty, patrocinato dal portale della cultura italiana CulturaItalia e dal progetto europeo PartagePlus.

    Il concorso è rivolto a giovani e meno giovani, a professionisti e dilettanti, ai ragazzi delle suole di ogni ordine e grado e a tutti gli amanti della bellezza e dei valori di cui il Liberty è portatore.

    Il concorso nasce dai successi della mostra itinerante ‘‘Romagna Liberty’’ (www.romagnaliberty.it), al Saie di Bologna, Archivio di Stato Rimini, Hotel De la Ville Riccione, Museo della Marineria Cesenatico, Biblioteca Saffi Forlì, ai Magazzini del Sale a Cervia e dall’interesse che il pubblico ha mostrato verso questa particolare arte globale che fa il suo ingresso trionfale in Italia con la mostra di torino del 1902.
    Il concorso scade il 31 ottobre 2013 salvo proroga e ha lo scopo di rivalutare questa corrente artistica sviluppatasi tra fine ‘800 e inizi ‘900 in Italia.
    E’ possibile tenersi aggiornati sugli sviluppi consultando la pagina facebook del concorso ‘‘Italian Liberty’’ digitando l’indirizzo web: http://www.facebook.com/Italianliberty

    Potrete visitare il portale web dedicato all’iniziativa: http://www.italialiberty.it, sviluppato con una serie di contenuti scientifici relativi all’argomento del Liberty grazie al contributo di grandi studiosi.
    I documenti pubblicati sul sito web del progetto ‘‘Italia Liberty’’ sono condivisi su entrambe le pagine facebook assieme ad altri social network: http://www.facebook.com/Italialiberty.

    Il concorso prevede tre premi
    I soggetti ritratti in foto possono variare dall’insieme al dettaglio.
    Vi sono quattro temi su cui ispirarsi: “Architettura Liberty’’ riguarda l’aspetto architettonico possibilmente esterno; “Mobili Liberty’’ riguarda gli scatti alla mobilia e infine “Arte Liberty” rivolto ai disegni, dipinti, opere d’arte materiche, infine vi è il tema libero.
    E’ possibile presentate fotografie per ogni singolo tema.

    Ci saranno anche quattro premi:
    Premio “Liberty people” – voto giuria tecnica (targa + premio in denaro/servizi)
    Premio del pubblico – menzione alla foto più votata dal pubblico (targa)
    Premio miglior foto tema libero – voto giuria tecnica (targa)

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