Buona Pasqua !

ramai è cosa risaputa che io sia appassionata di storia e di cio’ che rischia di perdersi nella memoria e nelle vestigia. Di cio’ che è minoranza culturale, etnica; per me ancora piu’ prezioso bene. Nei miei anni di università, ho ricevuto da un grande amico il dono della passione per l’Irlanda e per  tutto cio’ che la riguarda. Vedrete, quindi, che ne parlero’ frequentemente. 

Percio’ auguro a tutti Buona Pasqua a modo mio…..

 

 ….con il mitico libro di Kells –

 

Il Libro di Kells (Book of Kells ), conosciuto anche come Grande Evangeliario di san Colombano, è un manoscritto miniato, realizzato da monaci irlandesi intorno all’800 nell’ambito dell’arte insulare. Per l’eccellenza tecnica della sua realizzazione e la sua bellezza questo esempio dell’arte irlandese è considerato da molti studiosi una delle più importanti opere d’arte dell’epoca. Contiene la traduzione latina dei quattro Vangeli, accompagnata da note introduttive ed esplicative, il tutto corredato da numerose illustrazioni e miniature riccamente colorate.     

Il libro  prende nome dalla località di Kells, situata nella contea di Meath, in Irlanda. L’abbazia di Kells, dove il libro fu conservato per buona parte del medioevo, fu fondata all’inizio del IX secolo, all’epoca delle invasioni vichinghe, da monaci originari dell’Abbazia di Iona, una delle isole Ebridi, situate al largo della costa occidentale della Scozia. Iona era la sede di una delle comunità monastiche più importanti della regione, tanto che San Colombano, il grande evangelizzatore della Scozia, ne aveva fatto il suo principale centro missionario nel VI secolo. Quando la moltiplicazione delle incursioni vichinghe finì per rendere l’isola di Iona troppo pericolosa, la maggior parte dei monaci si trasferì a Kells, che divenne il nuovo centro delle comunità fondate da Colombano.

Il libro contiene i quattro Vangeli, preceduti da prefazioni, sommari e concordanze. Il testo è scritto con inchiostro nero, rosso, purpureo e giallo in maiuscola insulare; oggi il libro consta di 340 carte, la maggior parte delle quali è parte di più ampi fogli, i bifolia, piegati in due e raccolti e cuciti assieme in fascicoli. Alcuni fogli sono inseriti nei fascicoli singolarmente.

Il libro, così come è preservato, contiene il testo completo dei Vangeli di Matteo, Marco, Luca e quello di Giovanni sino al capitolo 17, 13; i quattro vangeli sono preceduti da prefazioni.Il resto del Vangelo di Giovanni e una parte non meglio nota del materiale prefatorio fu perduta forse in occasione del furto che il libro subì nell’XI secolo.Il libro di Kells contiene il testo dei quattro vangeli seguendo essenzialmente il testo della Vulgata, ma si distacca da essa con numerose varianti in cui sono invece utilizzate le traduzioni della Vetus Latina. Sebbene queste varianti siano comuni in tutti i vangeli insulari, non sembra esserci uno schema costante tra di essi e si ritiene in genere che quando gli scribi scrivevano il testo lo facessero più a memoria che copiando dall’esemplare a loro disposizione. Attualmente è in mostra permanente alla biblioteca del Trinity College di Dublino.

L’abbazia

Il monastero di Kells fu probabilmente fondato nel 6 ° secolo da San Colombano, poi rifondato nei primi del IX secolo dai monaci in fuga dall’isola di Iona dopo le incursioni vichinghe. Purtroppo anche Kells fu saccheggiata in quel periodo e la sua chiesa distrutta. Una nuova chiesa fu costruita nel 814. Nel XII secolo gli Agostiniani vi istituirono un priorato.

I resti dell’originario  monastero constano di cinque croci alte (complete o frammenti), una torre circolare e una chiesa in pietra originale.

 

Cartina delle contee di Irlanda

Ciao