Thanksgiving day: 24 novembre

Tra qualche giorno in America ein Canada, si festeggerà il Giorno del Ringraziamento, (il 4° giovedi’ di novembre) probabilmente la celebrazione più tradizionale e sentita del paese. 

Anche se questa ricorrenza non ci riguarda direttamente, vorrei comunque chiarirmi le idee sul suo significato, la sua storia e le tradizioni legate ad essa.

Tutto cominciò il 6 settembre del 1620, quando centodue emigranti inglesi, che più tardi furono chiamati Padri Pellegrini (puritani), partirono dal porto di Plymouth a bordo della Mayflower, verso le Nuove Terre scoperte da Cristoforo Colombo nel 1492.

(La “mitica” Mayflower)

Non tutti sopravvissero ma quelli che riuscirono ad arrivare nell’America del Nord, dopo due mesi di traversata atlantica, sbarcarono l’11 novembre, stanchi e affamati, a Cape Cod.

Poi continuarono il loro viaggio e un mese dopo arrivarono sulla costa occidentale del futuro Massachusetts, dove fondarono la loro colonia, Plymouth, riconosciuta ufficialmente il 1º giugno 1621.

La leggenda vuole che al loro arrivo in quel territorio selvatico, abitato solo da poche centinaia di nativi, fossero accolti da un nugolo di tacchini.

Alcuni ospitali indiani che allevavano quei grandi gallinacei, offrirono loro un pranzo a base di tacchino con un ripieno di mais e altri frutti del luogo: probabilmente quel banchetto fu l’antesignano della tradizionale festa americana del Thankgiving Day, “il Giorno del Ringraziamento”, detto appunto anche “la festa del tacchino”, proclamata ufficialmente dal presidente Lincoln molto più tardi, nel 1863.In questa occasione, in tutto il paese si susseguono le manifestazioni dedicate all’ avvenimento: sopratutto si organizzano rappresentazioni, dedicate ai bambini e, spesso, interpretate dai bambini, in cui si può assistere alla rievocazione di quella che, secondo tradizione, fu la prima Festa del Ringraziamento, organizzata dai Padri Pellegrini per ringraziare il Signore del primo raccolto nella nuova terra.

William Bradford (19 marzo 1590-9 maggio 1657) governatore della Colonia fondata dai Padri Pellegrini a Plymouth nel Massachusetts, diede l’ordine di dedicare un giorno a Dio per ringraziarlo dell’abbondanza del raccolto ottenuto.

Nelle rappresentazioni si rievoca anche la partecipazione alla Festa dei saggi indiani Wampanoag che avevano assistito ed aiutato i puritani a superare il primo duro inverno sul nuovo continente ed avevano insegnato loro come coltivare le piante tipiche del nuovo mondo e li avevano riforniti dei prodotti della nuova terra. Nelle rievocazioni si vedono i buoni Padri Pellegrini invitare i saggi indiani Wampanoag e questi partecipare alla festa portando con se cacciagione e gli immancabili tacchini.

Le pietanze che vennero consumate diventarono di uso tradizionale nelle varie ricorrenze che si susseguirono nel tempo fino ai nostri giorni: tacchino, zucca, torte fatte con i cereali, frutta secca.

In queste festose rievocazioni non viene mai raccontato il destino di quegli amichevoli indiani che pure aiutarono i primi emigranti a sopravvivere, persino i libri di storia sono avari di parole circa gli avvenimenti successivi. 

(In poco più che 50 anni dal giorno dell’ approdo a Plymouth i puritani avevano distrutto anche la cultura che aveva abitato quelle terre per migliaia di anni.)

http://www.nonsolobush.it/Wampanoagframe.php

Alla Casa Bianca, qualche giorno prima della data ufficiale del Giorno del Ringraziamento, si celebra il National Thanksgiving Turkey Presentation, una festa tradizionale in cui il Presidente salva la vita a due tacchini non cucinandoli e uno dei due tacchini apre la parata sulla Main Street di Dinsneyland, poi entrambi verranno portati nel parco.

Negli Stati Uniti questa festa del Ringraziamento è molto amata e si preparano sontuosi pranzi, di cui la portata principale è naturalmente il tacchino (solo negli Stati Uniti vengono consumati durante il weekend festivo circa 40 milioni di tacchini), il cui ripieno viene preparato in svariati modi: con le ostriche, con il granturco o con una caratteristica specialità americana il riso selvatico (Wild rice).

Anche le patate dolci e la torta di zucca sono alimenti inseriti nei piatti tradizionali di quel giorno.

Per questa giornata speciale, all’incrocio tra la 77th Avenue e Central Park viene organizzata la Macy’s Thanksgiving Day Parade, una sfilata di spettacolari carri allegorici osservati ogni anno da circa due milioni di persone mentre strettamente legata al Giorno del Ringraziamento è la tradizione del “Black Friday”, cioè il venerdì successivo, in cui si apre ufficialmente la stagione dello shopping natalizio. In occasione di questa Festa, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, accompagnato dalle figlie Sasha e Malia, ha da poco scherzato alla Casa Bianca, concedendo la grazia a due tacchini, Peace e Liberty, evitando loro così di finire in forno come vuole la tradizione del Thanksgiving.

Il tacchino

( Non avevo mai visto un tacchino fare la ruota, è veramente bello !)

Naturalmente la prima descrizione del tacchino la dobbiamo a Cristoforo Colombo, che lo incontrò durante il quarto viaggio, in Honduras. In una lettera ai Re Cattolici di Spagna del 7 luglio 1503 scriveva di aver veduto nei cortili degli indigeni «dei grandissimi uccelli con piume di lana».


A sua volta Hernan Cortés, il conquistador del Messico, nelle sue Cartas y relaciones inviate nel 1522 all’imperatore Carlo V, scriveva: «Gli indigeni allevano molte galline che sono come quelle nostre della terra ferma e che sono grosse come pavoni».

Chiamato scientificamente Meleagris gallopavo, viene anche chiamato “turco”, ansi Turkey in inglese, perché i turchi, che facevano scalo in Spagna, lo introdussero in Inghilterra.

E come lo cucinano gli americani?

Ripieno, appunto, ma con alcune varianti secondo i luoghi.

Ad esempio nelle cittadine del Sud con il mais o granturco, secondo la tradizione indigena.

Al nord invece con il wild rice, una tipica spezia americana.

Ma dappertutto, tipica del pranzo del Thanksgiving è anche la salsa di mirtillo palustre o cranberry, fatta con bacche fresche o congelate.

Ma anche le patate dolci, unite a zucchero, spezie e burro, lo yam, o anche la torta di zucca o la zucca caramellata.

http://www.marinacepedafuentes.com/2008/11/il-giorno-del-ringraziamento-con-il.html

Le ricette del tacchino ripieno, del mais e della torta  qui‘, qui’ e qui’:

 

http://www.donnamoderna.com/cucina/ricette/ricette-menu-giorno-ringraziamento

http://blog.leiweb.it/cucina/2009/11/25/torta-di-zucca-per-il-thanksgiving/

 

Il libro:

Il giorno del Ringraziamento (racconto) e altri racconti (The Thanksgiving Visitor) (1969)trad. Mariapaola Ricci Dettore e Bruno Tasso, Garzanti, Milano, 1969

La Repubblica, Roma, 1997;

L’Espresso-La Repubblica, Roma, 2008.

 

Ciao.

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